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Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.

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L'inverno raccoglie la sua fatica

 

Che dire di questo "Inverno" dove Battiato ricorda De André? Io la trovo bellissima. me un cipresso nei camposanti 

un campanile che non sembra vero 
Sale la nebbia sui prati bianchi 

come un cipresso nei camposanti 
un campanile che non sembra vero 
segna il confine fra la terra e il cielo. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
vedrai la neve se ne andrà domani 
rifioriranno le gioie passate 
col vento caldo di un'altra estate. 

Anche la luce sembra morire 
nell'ombra incerta di un divenire 
dove anche l'alba diventa sera 
e i volti sembrano teschi di cera. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
anche la neve morirà domani 
l'amore ancora ci passerà vicino 
nella stagione del biancospino. 

La terra stanca sotto la neve 
dorme il silenzio di un sonno greve 
l'inverno raccoglie la sua fatica 
di mille secoli, da un'alba antica. 

Ma tu che stai, perché rimani? 
Un altro inverno tornerà domani 
cadrà altra neve a consolare i campi 
cadrà altra neve sui camposanti. 
 
 
....ma ho desiderato risentirla anche dalla voce di Faber.
 

 E, infine, credo che l'interpretazione di Cecilia Chailly, dia ancora grande onore a "Inverno" e a Fabrizio.

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F
Bellissime tutte e tre le interpretazioni per una canzone piena di sentimento....
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S
grazie un sorriso
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F
Bellissime!!!
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S
ciao! belle parole che m'incantano d'emozioni
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