L'inverno raccoglie la sua fatica
canzoni
09.02.2012
Di Anna
Che dire di questo "Inverno" dove Battiato ricorda De André? Io la trovo bellissima. me un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti un campanile che non sembra vero segna il confine fra la terra e il cielo. Ma tu che vai, ma tu rimani vedrai la neve se ne andrà domani rifioriranno le gioie passate col vento caldo di un'altra estate. Anche la luce sembra morire nell'ombra incerta di un divenire dove anche l'alba diventa sera e i volti sembrano teschi di cera. Ma tu che vai, ma tu rimani anche la neve morirà domani l'amore ancora ci passerà vicino nella stagione del biancospino. La terra stanca sotto la neve dorme il silenzio di un sonno greve l'inverno raccoglie la sua fatica di mille secoli, da un'alba antica. Ma tu che stai, perché rimani? Un altro inverno tornerà domani cadrà altra neve a consolare i campi cadrà altra neve sui camposanti.
....ma ho desiderato risentirla anche dalla voce di Faber.
E, infine, credo che l'interpretazione di Cecilia Chailly, dia ancora grande onore a "Inverno" e a Fabrizio.
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