Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.

Ieri grazie ad un over blogger ho risentito Dè Andrè, rendendomi conto che mi mancava!
E, siccome è sua una delle descrizioni più belle della primavera, ho pensato di postarla oggi.
PRIMAVERA NON BUSSA , LEI ENTRA SICURA
COME IL FUMO LEI PENETRA IN OGNI FESSURA
HA LE LABBRA DI CARNE E I CAPELLI DI GRANO
E PAURA; CHE E' VOGLIA CHE TI PRENDA PER MANO
E PAURA CHE E' VOGLIA CHE TI PORTI LONTANO