Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Quando frequentavo il liceo mi preoccupavo soprattutto di non eccedere nello studio, però dedicavo un pò più di tempo agli argomenti che mi piacevano, per esempio ai lirici greci: Alcmane in particolare e poi Ibico, Alceo e tutti gli altri. Spesso dei loro testi non sono rimaste che brevi frasi... chiamate appunto "frammenti" e considerate preziosissime dagli studiosi appassionati.
Anche a me sono sempre piaciuti i frammenti, perché si trascinano dietro interi millenni, e li tengono nascosti in poche, lievi parole. Leggendo quelle parole è come se si risvegliasse una primavera di tanto, tanto tempo fa.
Udivo
primavera venire vestita di fiori... (Alceo)
Messaggero della primavera,
usignuolo dal canto soave... (Saffo)
Nobile messaggera
di primavera odorosa,
nera rondine.... (Simonide)
Crescevan sulle rive i ceci d'oro... (Saffo)
Ed i mirti e le viole e l'elicriso
e le mele e le rose
ed i teneri allori... ( Ibico)