Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
"A Camusfeàrna la primavera arriva tardi. Mi è successo varie volte di partire in macchina dal sud all'inizio di aprile e restare immobilizzato sui passi per i cumuli di neve a venti miglia da casa, mentre i cervi sono ancora ai lati della strada, giù lungo la profonda gola che porta al mare. A metà aprile, sulle nude betulle e sui sorbi non vi sno ancora le verdi sfumature delle gemme, nè l'erba è verde sotto i piedi, anche se c'è spesso, come quando arrivai per la prima volta a camusfeàrna, l'incanto dell'aria tiepida e calma e il cielo chiaro. A quell'epoca i colori predominanti sono gli azzurri pallidi, i bruni-rossicci, e i porpora, ciascuno terso come limpido smalto; l'azzurro pallido del mare del cielo, il rosso-bruno delle felci morte, l'acceso marrone-porpora delle betulle ancora senza gemme, ed i viola sfumati delle colline di Skye e dei picchi di Rhum. Il paesaggio è illuminato da tre tonalità di bianco - il bianco madreperla dei tronchi delle betulle, il bianco bagliore della sabbia di conchiglie, e il morbido bianco diffuso dalle alte nevi. Le primule cominciano a fiorire intorno al torrente e sui pendii delle isole, anche se le alte colline sono soperte di neve e gli agnelli non sono ancora nati. Negli ultimi anni durante queste settimane provai l'intensa gioia di sapere che la vera primavera e l'estate mi stanno ancora davanti, che potrò vedere le foglie schiudersi e la terra diventare verde, ela neve sciogliersi sulle colline."
L'anello di acque lucenti, Rizzoli 1980, p.64
.