Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Anche quest'anno nel primo giorno di primavera desidero ricordare una poesia bellissima, di un poeta che io ho conosciuto personalmente.
Forse chiedo troppo ma ho in mente un desiderio: forse qualcuno dei lettori di passaggio se la sentirebbe di fare la sua parafrasi della poesia? E di lasciarla come commento? Mi piacerebbe tanto sentire una interpretazione personale di "primavera"...infatti credo che le parafrasi possano essere come delle nuove poesie e delle nuove strade per comunicare....
Un GRAZIE anticipato a chi volesse accogliere l'invito.
PRIMAVERA
Lentamente assaporo
della sera i liquidi profumi.
Evanescenti rivi dell'adolescenza
vanno
fluiscono
verso porti senza volto
con i fragili remi del ricordo.
E il sangue ha scatti nuovi
e le foglie un tremore tortuoso
di veleni dolci e forti come oblio.
Casa di rondine ha voce di ritorno.
GIOVANNI CORONA