Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Mi sono chiesta spesso perché il libro "Una casa di melograni" di Oscar Wilde avesse questo titolo, l'ho letto tante volte e non ho trovato riferimenti all'albero del melograno...in questi giorni cercherò ancora. E' un libro molto bello, con tanti personaggi che non si dimenticano più, come il principe felice, il gigante egoista e il poco conosciuto, disperato, nano de "Il compleanno dell'infanta".
Ho sempre pensato alla casa di melograni e la immaginavo fatta appunto di alberi, le pareti erano i tronchi, il tetto i rami pieni di foglie e fiori.
Pensavo che dentro la casa di melograni esistesse un'atmosfera di magia, che consentiva di uscire dalla realtà ed entrare nel mondo dell'immaginazione, un mondo di giardini, fontane, strani personaggi che vivevano dentro i tronchi e dormivano sotto le foglie.
La casa dei melograni l'ho sempre considerata un luogo adatto ai re delle fiabe, forse i melograni circondavano i loro castelli, nel loro mondo ai confini del tempo e della realtà.
Ciò che oggi mi fa riflettere è che, se anche i principi delle fiabe non esistono affatto, il melograno invece esiste davvero, è qui sotto i miei occhi...
Basta scostare un ramo e si può entrare nella casa di melograni, si può stare con i nuovi pensieri che nascono sotto i fiori e le foglie...