Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
E' la campanella, che torna ogni volta che comincia l'estate. Mi piace per tanti motivi. Per esempio: è tenera e delicata, ha delle sfumature bellissime che vanno dal rosa, al viola, al blu intenso, le sue foglie sono a forma di cuore. Mi stupisce soprattutto il suo carattere: senza farsi notare spunta e si arrampica dappertutto, ho visto campanelle dolcemente arrampicate sopra le foglie del fico d'india e tra le spine delle rose. Eppure è un fiore apparentemente fragile e mite che, dove arriva, porta un tocco di grazia.
Sembra non avere bisogno di nulla: a volte la campanelle spuntano in una fessura del cemento, in luoghi aridi e privi di vita. Sono fedeli: stagione dopo stagione non ti abbandonano, tornano moltiplicate.
Ecco le prime appena sbocciate in questi giorni di fine giugno.