Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
In questi giorni leggo "Autostop con Buddha" di Will Ferguson: perchè mi mancava tra i tanti libri di viaggi uno che esplorasse il Giappone. Sto imparando molte cose che non sapevo, avevo un'idea limitata di questo paese...limitata anche geograficamente perché ho scoperto che è molto più grande e vario di ciò che pensavo.
Purtroppo il libro è un pò un'occasione mancata, infatti ha dei difetti, dal mio punto di vista, che gli impediscono di essere quell'esperienza di contatto profondo con una cultura così particolare come quella giapponese. ...Il contatto rimane superficiale e non mi spiego bene il motivo, considerato che Ferguson è un bravo scrittore, ha abitato a lungo in Giappone e mi pare abbia anche sposato una giapponese.
Intanto...non ho ancora finito di leggerlo..... e comunque mi sta aiutando a capire almeno alcuni aspetti che conoscevo superficialmente.
Sapevo che la fioritura dei ciliegi era molto amata dai giapponesi ma non che esistesse il "Fronte dei Fiori di Ciliegio"che praticamente attraversa tutto il paese e del quale i tg locali danno ogni giorno precisi aggiornamenti.
E comunque mi fa molto riflettere questo intero popolo che di anno in anno nei secoli, nel tempo, ha scelto i fiori di ciliegio come simbolo di vita, di bellezza, di passaggio, di fragilità, di ritorno....
"Non dimenticate, oggi dopo il lavoro: contemplazione deri fiori di ciliegio."