Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Dato che siamo arrivati (in fretta) giusto a metà, voglio dire due parole su questo mese prima che svanisca tra le nostre mani. Da dove cominciare? Perché, si, ci sarebbe moltissimo da dire. Molti aggettivi possono definirlo, e non esattamente in accordo tra loro, perché aprile è innanzittutto bipolare, il più bipolare dei mesi. Aprile è il verde e il rosa, la vivacità e la stanchezza, la felicità e la depressione, l'entusuiasmo e la delusione, la voglia di andare e quella di restare, e molto altro ancora. Un'altra caratteristica straordinaria è poi questa: tra tutti i mesi è quello capace di sprigionare il massimo dell'energia, perchè tutto rivive, rigermoglia, tutta la luce esce dal buio e il vecchio proverbio non è particolarmente elegante ma dice la verità ("Ad aprile fiorisce anche il manico del badile").Naturalmente ogni poeta parla di aprile, ecco soltanto qualche piccolo, piccolo esempio....
Sono giorni dolcissimi, questi che ci preparano le piogge, dolcissime di aprile. (Diego Valeri)
Sotto il cielo di aprile, la mia pace è incerta.(Sandro Penna)
La clemenza iridata delle sere d'aprile...(Mario Luzi)
D'un aprile rammento,traboccava il cuore come il glicine dai muri...
(Sergio Solmi)
Son malato d'infanzia e di ricordi e di freschi crepuscoli d'aprile. (Esenin)