Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Oggi, sabato santo, è un bel giorno per continuare a passeggiare tra gli alberi.
BOSCO (Pablo Neruda)
Ora verde, ora splendida! Son tornato a dir sì
all’appartenente silenzio, all’ossigeno verde,
al nocciolo rotto dalle pioggie d’allora,
al padiglione d’orgoglio che assume l’araucaria,
a me stesso, al mio canto cantato dagli uccelli.
Ascoltate, è il gorgoglio ripetuto, il cristallo
che a puro cielo grida, combatte, modifica,
è un filo che l’acqua, il flauto e il platino
mantengono nell’aria, di ramo in ramo puro,
è il gioco simmetrico della terra che canta,
è la strofa che cade come una goccia d’acqua.
TU NON SAI (Alda Merini)
Tu non sai:
ci sono betulle che di notte
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi
camminano o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un
violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta
in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire.
IL COLORE AZZURRO DEGLI ALBERI (Alda Merini)
Il colore azzurro degli alberi
nella corteccia rovente,
protetto da ogni dolore,
il colore chiaro del legno
che alza il suo cuore cantando
nell'inno dei cieli,
quel colore che si leva nel vento
e parla col tuo Signore
l'antico messaggio segreto
della creazione del caos,
la parola nuda del servo
che inneggia al Dio salvatore,
e le piccole pieghe ed i ricci
e ciò che cade
dall'albero antico,
fortifica tutte le zolle
che hai dentro al cuore,
fortifica tutte le cose
le cose d'amore.
Buona Pasqua a tutti!