Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Non l'ha scritta un autore famoso, era un poeta sconosciuto ai più, che veniva d'estate a trovare mio padre. Mentre studiavo con calma per preparare qualche esame di filosofia o pedagogia... lui arrivava e mi diceva: "guarda un pò, ho scritto questa...". Io leggevo e ricopiavo la poesia tra le sintesi e gli appunti dei miei quaderni.
Tra le tante molto belle, una la considero un vero capolavoro, ed è proprio quella dedicata alla primavera. E' fortemente evocativa, ti trascina dentro un istante eterno dove il tempo passato si incontra con il presente, un istante nel quale si manifestano energie sempre nuove, e si respira un'aria profumata, intensamente ricca di profumi.
PRIMAVERA
Lentamente assaporo
della sera i liquidi profumi.
Evanescenti rivi dell'adolescenza
vanno
fluiscono
verso porti senza volto
con i fragili remi del ricordo.
E il sangue ha scatti nuovi
e le foglie un tremore tortuoso
di veleni dolci e forti come oblìo.
Casa di rondine ha voce di ritorno.
GIOVANNI CORONA (S.Lussurgiu 1914-Cagliari 1987)


