Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Da tempo desideravo parlare di un piccolo giardino: un rettangolo di circa 8 metri per 13 che 5 anni fa si presentava deserto. Poi ho cominciato a piantarci qualcosa e la risposta è stata bellissima: la risposta del giardino. Tutto o quasi ci cresce volentieri e senza che io faccia quasi nulla. All'inizio questo processo così deciso e vitale mi stupiva, finchè un giorno una persona mi ha dato la risposta: la terra di questo giardino aspettava di essere coltivata...anzi lo DESIDERAVA: forse perchè in passato aveva ospitato un orto rigoglioso e ora soffriva a stre sola, senza piante, alberi, fiori. Così, ho continuato con grande piacere a sistemare sempre nuovi fiori, in modo pittosto libero, non disordinato ma un pò scarmigliato. Il titolo del blog si riferisce all'ultima esperienza, la fioritura di un paio di cespugli di rosmarino piantati tre anni fa: non erano che rami, ancora privi di radici, e in modo del tutto autonomo sono diventati uno spettaccolo che si è offerto ai miei occhi durante il freddo mese di febbraio, quando la natura tace e ancora non si può vedere nulla di ciò che nel buio sotto la terra si sta preparando.
Il rosmarino era così bello che ha avuto l'onore di sostituire le rose nel vaso trasparente solitamente a loro riservato.
