Qui si parla di un giardino, dei suoi fiori e delle sue piante nel corso delle stagioni, delle luci e colori dei mesi e dei giorni. Faremo insieme qualche passeggiata nei giardini letterari, nel bosco e nella macchia, lungo sentieri che portano al mare, a luoghi fuori dal tempo e ad alcuni mondi paralleli.
Questo titolo in realtà è un libro di Michele Prisco: qualcuno di voi lo conosce? E' un bravissimo scrittore, molto malinconico, che entra in profondità nei suoi personaggi. E i suoi cieli della sera mi fanno pensare alla corrispondenza che esiste tra psiche e natura, perché la natura rispecchia ogni sfumatura di ciò che avviene dentro le persone. E così i cieli della sera descrivono stati d'animo come: incertezza, attesa, riposo, dubbio, tranquillità, agitazione, fuga, ritorno, nostalgia, certezza, ricordo.