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18 dicembre 2012 2 18 /12 /dicembre /2012 21:20

Nel 1903 Beatrix scrive "Il sarto di Gloucester", rielaborando con la sua deliziosa fantasia una storia che le aveva raccontato la cugina Caroline Hutton, che viveva appunto nei pressi di Gloucester.

Il vecchio sarto deve ultimare il vestito per il sindaco della città...che lo indosserà per il suo matrimonio proprio il giorno di Natale! Sarà un vestito bellissimo, con la giacca color ciliegia ricamata di rose e viole. Alcuni pezzetti di stoffa sono avanzati, e il sarto pensa che siano adatti per dei topolini.

Ma il lavoro viene interrotto perché il sarto, colpito dal gelido freddo di Dicembre, è costretto a mettersi a letto malato, e nel delirio della febbre ripete "Non ho più filo! Non ho più filo!"

Il suo gatto Simpkin è affamato e tenta di scovare i topini che abitano dietro i pannelli di legno delle antiche case di Gloucester..ma non ci riesce! I topi sono più furbi di lui. Passeggiano nella credenza e si nascondono tra le tazze!

 Sono anche gentilissimi, perché durante  tre notti e tre giorni, mentre il sarto giace ammalato, si danno da fare per portare a termine il suo lavoro.

E mentre lavorano cantano vecchie canzoni e prendono in giro Simpkin.

Quando il sarto finalmente torna a entrare nel suo laboratorio: "...che gioia! Lì dove aveva lasciato dei semplici ritagli di seta, giacevano la più splendida giacca e il più meraviglioso panciotto di satin ricamato che mai fossero stati indossati da un sindaco di Gloucester. Sul davanti della giacca c'erano rose e viole e il panciotto aveva ricami di papaveri e fiordalisi. Tutto era rifinito, tranne una sola asola color ciliegia, e dove quest'asola mancava era appuntato un pezzetto di carta con queste parole, tracciate in una scrittura minutissima e sottilissima:

                                                   non ho più filo

Il mondo di Beatrix potter- Sperling e Kupfer- 2010

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Published by Anna - in libri
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commenti

Anna 12/22/2012 21:59

Si, ma doveva esserci anche qualche briciola di pane!

Adalia 12/22/2012 17:50

... ma il burro era del migliore!

Fausta 12/19/2012 00:07

Che delizia questo racconto e le illustrazioni di Beatrix Potter sono dolcissime!!!

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